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<<Ci sono coloro che guardano le cose come sono, e si chiedono "perché...". Noi sogniamo cose che non ci sono mai state, e ci chiediamo "perchè no.." >>.


Nello scenario della politica di contrasto degli abusi all'infanzia, in osservanza dei dettami legislativi sulla tutela dei diritti del bambino, il 9 ottobre dell'anno 1996 nasce in Italia Telefono Arcobaleno. Nasce come piccola realtà spontanea e indipendente per scelta di soci fondatori animati da scopi di natura ideale e dalla condivisione di un progetto comune: contribuire attivamente alla difesa e alla tutela dei diritti inviolabili dell'infanzia. All'epoca della sua nascita, l'Associazione era composta esclusivamente da volontari e disponeva di esigui mezzi finanziari. Già allora, però, Telefono Arcobaleno faceva una scelta di campo ambiziosa e coraggiosa. Tra la possibilità di partecipare alla vita della società accettando le condizioni esistenti e quella di lottare per una società ideale assumendosi la responsabilità di cambiarle, l'Associazione sceglieva di ambire alla seconda. Partendo dalla convinzione che il senso civico di una società, così come il suo futuro, si misurino con l'attenzione e la cura per il mondo dell'infanzia, per costruire un sistema sociale migliore Telefono Arcobaleno decideva di canalizzare la sua passione per i diritti civili nella lotta per la protezione dei bambini. La nascita di quella piccola associazione di uomini e donne, uniti per garantire i diritti ai bambini, rappresentava non soltanto un importante tassello nella prospettiva storico-culturale e legislativa della promozione dei diritti del fanciullo, ma anche uno spazio di libertà e indipendenza in cui gli scopi sociali sarebbero stati perseguiti rispondendo alla sola logica della priorità assoluta della protezione dei bambini di ogni paese del mondo. Gli uomini e le donne di Telefono Arcobaleno davano inizio alla loro sfida con spirito di servizio, responsabilità e dedizione assoluta, nonché con il desiderio tenace di contribuire alla costruzione di una società basata sui doveri dei più forti a presidio dei diritti dei più deboli. Per raggiungere obiettivi così ambiziosi, è necessario avere la forza per farlo e, guardando alla storia di Telefono Arcobaleno e ai risultati raggiunti nel tempo, oggi è possibile affermare con tutta tranquillità che questa forza Telefono Arcobaleno l'ha espressa. La passione per i diritti umani, la vocazione al fare concreto, l'autonomia da ogni condizionamento e la professionalità di ogni persona a servizio di Telefono Arcobaleno da allora a oggi sono state all'origine della sua straordinaria crescita e affermazione in ambito internazionale. Oggi, gli uomini e le donne di Telefono Arcobaleno sentono l'orgoglio di essere nati in Sicilia. E sentono l'orgoglio di essere divenuti la principale realtà internazionale impegnata nella lotta alla pedofilia on line, a presidio dei diritti di quei bambini ridotti in schiavitù spesso visti da altri semplicemente come immagini sul web. L'Organizzazione ha vissuto un processo continuo e vivo di sviluppo, aumentando negli anni in maniera esponenziale la propria efficacia nell'ambito della lotta all'abuso, costruendo una solida credibilità ai diversi livelli istituzionali e perseguendo i suoi scopi sociali con sempre maggiore incisività. Dal 1996, ogni giorno, fino a oggi, Telefono Arcobaleno ha operato in più di cento paesi del mondo per assicurare protezione, cura e futuro a ogni bambino vittima di abuso e sfruttamento sessuale. Di qualunque nazionalità, provenienza, razza o cultura. Qualunque sia stata la sua esperienza di vita. Dopo anni di esperienza e di successi in ambito internazionale, i diritti dei bambini sono ancora un dovere onorato quotidianamente da quegli uomini e quelle donne che hanno creduto nella loro missione. Un dovere onorato ogni giorno con l'abnegazione dello spirito e il coinvolgimento appassionato dei quali il presidente e fondatore dell'Organizzazione, Giovanni Arena, è da sempre il garante.