Cosa Facciamo

Ricerca

 

La gravità e le dimensioni assunte dal crimine pedofilo rendono sostanzialmente inefficaci le attuali azioni di contrasto messe in campo dalle istituzioni.

La lotta allo sfruttamento sessuale dei bambini, infatti, è ostacolata da:

- scarsa conoscenza delle caratteristiche, delle dimensioni e delle dinamiche del problema in questione;

- presenza di legislazioni differenti nei diversi Paesi ;

- mancanza di risorse, tecnologie e strumenti per l’espletamento delle indagini telematiche transnazionali.

A fronte di questo scenario, Telefono Arcobaleno promuove studi e ricerche sul versante socio-psicologico e tecnologico in collaborazione con Enti pubblici e privati, Centri di Ricerca e Università nazionali ed estere.

• Gli insegnanti e l’abuso: analisi del livello di percezione e conoscenza dell’abuso sull’infanzia da parte degli insegnanti siciliani

L’indagine esplorativa si propone di analizzare le diverse variabili che condizionano la capacità dell’adulto di riconoscere l’abuso sull’infanzia e di proteggere efficacemente i bambini che ne sono vittime. Il lavoro ha coinvolto, in via sperimentale, 4.538 insegnanti operanti presso le scuole materne, elementari e medie della Sicilia e sarà, a breve, replicato in Lombardia.

Lo strumento di rilevazione utilizzato è un questionario di autovalutazione che ha consentito di ottenere informazioni relative alle seguenti aree tematiche:

- conoscenza delle diverse forme di abuso e delle loro caratteristiche;

- opinioni e atteggiamenti sull’abuso, sulla vittima e sull’autore;

- esperienza diretta e gestione del sospetto abuso;

- conoscenza degli obblighi dell’insegnante.

Per l’elevato numero di docenti coinvolti, per la vastità del territorio interessato e per l’oggetto dell’ indagine, la suddetta ricerca presenta carattere di innovatività rispetto a tutte le altre ricerche in materia in ambito nazionale.

•Analisi delle immagini digitali:

Telefono Arcobaleno ha attivato un partenariato di ricerca con i poli scientifici di alcune Università italiane ed estere per favorire l’ innovazione tecnologica a presidio dei diritti dell’infanzia nei moderni mezzi di comunicazione.

In particolare sarà avviato, a breve, uno studio comparato degli strumenti software e tecnologici attualmente utilizzati per il trattamento delle immagini e dei video digitali con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative per l’analisi del contenuto specifico dei dati multimediali. Lo studio è finalizzato a rendere più efficaci le attività di contrasto allo sfruttamento sessuale su internet sul fronte dell’identificazione dei bambini ritratti nelle immagini pedopornografiche.