Comunicato Stampa

L’Osservatorio Internazionale di Telefono Arcobaleno pubblica il Rapporto annuale sulla pedofilia in internet.

Roma, 9 febbraio 2010. ‐ La pedofilia in internet nell’ultimo anno è aumentata del 16,5%; ogni giorno nascono nel mondo 135 nuovi siti pedofili e tre nuovi gruppi pedofili nei social network. È quanto emerge dal “14° Rapporto annuale sulla pedofilia on line”, diffuso oggi dall’Osservatorio Internazionale di Telefono Arcobaleno che, nel 2009, ha inoltrato 49.393 denunce in 35 Paesi. Il mercato della pedofilia in internet ha come merce di scambio bambini sempre più piccoli, che solo nell’1% dei casi sono stati identificati e liberati; un mercato che non ha nulla di virtuale ma che, al contrario, sfrutta infinite volte le immagini e i video di abusi e violenze realmente commessi. Ogni sito pedofilo ha oltre centomila clienti al giorno, il 5% dei quali sono italiani. In termini geografici, Europa e Stati Uniti sono ai primi posti sia per diffusione sia per consumo di materiali pedopornografici. Germania, Olanda, USA, Russia, Cipro, Canada, Ungheria, Svizzera, Spagna e Thailandia si trovano ai primi dieci posti della classifica dei paesi che ospitano i siti segnalati, dei quali oltre diecimila sono legati al pedo‐business, confermando lindiscutibile radice commerciale della maggior parte delle attività pedofile on line. I frequentatori e i fruitori dei siti pedofili sono prevalentemente americani, tedeschi, inglesi, russi e italiani: un vero e proprio esercito che quotidianamente si muove in internet a caccia di foto, di video, di contatti. “Il dato più preoccupante – afferma Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno ‐ è che sullo sfondo delle immagini degli abusi sono recentemente comparse anche le inserzioni pubblicitarie delle più rinomate aziende commerciali, segno questo che la pedofilia in internet è talmente impunita e tollerata che il pedo‐business rischia di essere legittimato come uno dei tanti mercati della new economy”.

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